Quel giorno in cui Eddie the Eagle sfidò Nino Viale sulle piste di Limone P.te

Questo è un articolo dedicato a nostro padre che oggi raggiunge un’età importante ma che purtroppo non possiamo festeggiare come si deve a causa della pandemia che ci ha sconvolto.

Molti lo conoscono come il Maestro Nino poichè per gran parte della sua vita ha insegnato sci a un buon numero di persone. 

Molti invece lo conoscono perchè fu il primo a scendere con gli sci la parete Nord del Monviso il 22 Luglio 1975. Lo fece per scommessa, perchè nessuno ancora lo aveva fatto…senza quasi alcuna esperienza alpinistica. Questa storia la potete vedere nel film ‘Monviso Mon Amour’ di cui Nino è uno dei protagonisti insieme al leggendario Stefano De Benedetti.

Altri ancora lo conoscono perché ha ideato e fondato lo Chalet le marmotte, il nostro ristorante in montagna.

Daddy, come lo chiamiamo noi, è un personaggio, e le burle e gli scherzi fanno parte di lui. Un consiglio: non prendetelo mai sul serio perchè sa scherzare in una maniera tutta sua e rimane serio! Un esempio? Ai clienti che non lo conoscono racconta che ha venduto tutto e si sta trasferendo a Santo Domingo. O che sta importando dei lama per allervarli in montagna. Solitamente al nuovo personale arrivato il primo giorno di lavoro alle Marmotte gli chiede se possono andare a comprargli la sbranina in farmacia. Giuro che qualcuno ci è andato. Una delle migliori fu quando andò in giro per il Paese con la nostra baby sitter (inglese, bella e bionda che non parlava e non capiva l’italiano) dicendo a tutti che aveva lasciato nostra madre (June, anche lei bella, bionda e inglese) per la baby sitter. Certo del fatto che in un Paese piccolo le voci girassero voleva fare uno scherzetto a mia madre. Ah ah.

Ma vogliamo raccontarvi nostro padre attraverso un altro anedotto.

In pochi sanno che il protagonista del film ‘Eddie the Eagle’, prima di andare alle Olimpiadi invernali di Calgary dell’88 lavorava (per un tour operator inglese) e si allenava a Limone dal 1981 al 1985. La sua storia è davvero da film e se ne avete l’occasione gurdatelo: fin da piccolo sognava di andare alle Olimpiadi e ce la fece nonostante fosse bistrattato da un mondo èlitario che non lo accettava. Arrivò ultimo alle Olimpiadi di salto in lungo ma poco importava: divenne un mito della storia dello sport invernale inglese.

Come dicevamo già cinque anni prima si allenava a Limone per il salto con gli sci, quella disciplina con il trampolino altissimo. Nostra madre ed Eddie lavoravano insieme: la mamma accompagnava gli inglesi a sciare ed Eddie era lo ski man delle settimane bianche scolastiche inglesi. Con la complicità di June la prima volta si fece costruire una rampa per saltare un gatto delle nevi. Poi i gatti delle nevi divennero 2, il tutto per cercare degli sponsor che lo portassero a realizzare il suo più grande sogno: le Olimpiadi.

Figuriamoci se una testa matta del genere non sarebbe finito ad incontrare quell’altro pazzo di mio padre. Si dovevano per forza sfidare. Fu così che organizzarono una gara di velocità. Il premio? Semplice, una cena con mia madre! 

Era il lontano 1982, una mattinata di fine stagione invernale a Marzo sulla pista Gorba (attuale Morel). Tutto era pronto per una gara di velocità, la tensione alle stelle. Partiti. Nino il maestro era più veloce grazie agli anni di tecnica affinata sugli sci. Eddie non poteva perdere. Pensando di poter battere Nino ‘dall’alto’ imboccò una rampa e prese il volo, come era ormai abituato. L’atteraggio però finì male e prese un colpo alla schiena.

Qualche vertebra rotta, i medici gli dissero che la degenza e la riabilitazione sarebbero state lunghe ma lui, perso l’appuntamento con June, non poteva rinunciare alle Olimpiadi. Si dimise dall’ospedale contro il parere medico e fu così che Eddie divenne un idolo Inglese.

Nino è ricordato invece per quella discesa del Monviso. E vinse l’appuntamento con la mamma ovviamente! Questa vittoria gli regalò una famiglia e l’appoggio nel realizzare un altro grande sogno: costruire lo Chalet le marmotte dove oggi lavoriamo tutti insieme per offrire un importante punto di appoggio a 1800 m. sul Colle di Tenda (Limone Piemonte)

Insomma, una favola a lieto fine che volevamo raccontarvi e per augurare i migliori auguri di buon compleanno a Daddy….e se lo vedete aggirarsi per le Marmotte con il suo grembiule con scritto ‘sposato e rovinato’ come al solito sta scherzando perché siamo sicure che sfiderebbe nuovamente Eddie un centinaio di volte!

Auguroni!

Un bacio, ti vogliamo bene,

Rebecca & Jennifer

4 thoughts on “Quel giorno in cui Eddie the Eagle sfidò Nino Viale sulle piste di Limone P.te”

  1. Complimenti a rebecca per quello che hai fatto per il tuo papa’. Da parte mia auguro bene e felicità a Tonino, Filippo di nervi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *