Finché morte non ci separi, forse

Si parla di convivenza: per caso o per scelta?

Nel mio caso, non fu una scelta ponderatissima, ma questo non significa che me ne penta. Ero pronta e abbastanza matura per condividere i miei spazi. Una volta però era diverso, era sempre una scelta ponderata, nonché un preludio al matrimonio. Era il giro di prova insomma.

Ora invece i motivi per andare a convivere talvolta sono dettati dal risparmio: andiamo a vivere insieme così risparmiamo sull’affitto di una casa. Quindi mi chiedo: era meglio prima o adesso? E’ meglio prendere consapevolmente una scelta o farlo perché vi si è portati da cause di forza maggiore? Quel che è certo è che finché non ci vivi con una persona, non la conosci veramente.

Una delle mie scoperte sul burbero barbuto per esempio, fu che l’unico sapone che usa è lo shampoo. Eh si perché lo shampoo ha la funzione ‘a caduta’: scende su tutto il corpo quando ti risciacqui e funge anche da bagnoschiuma, e poi ‘un prodotto è più che abbastanza’! Aaaaah beh si ora tutto torna. Dal canto suo sono sicura che non fosse pronto ad avere il box doccia invaso da una sfilza di: bagnoschiuma, shampoo, balsamo, maschera, lamette pronte a tagliarti la pianta del piede e similari…ognuno ha le sue fisse! 

Poi per qualche strana ragione fintanto che viveva da solo era in grado di farsi le lavatrici. Quando poi ci trasferimmo a vivere insieme si era trasformato: era disimparato, non sapeva più da dove cominciare! Credo che un paio di sue magliette magicamente diventate rosa pastello lo abbia convinto alla svelta che forse era meglio re-imparare ad affrontare miss lavatrice sconosciuta.

Insomma…ognuno ha le sue fisse…ma meglio conoscerle prima di legarsi ad una persona ‘finché morte non ci separi’. O no? Facevano bene i nostri nonni a fare un tuffo nel vuoto? O anche loro avrebbero preferito un periodo di rodaggio se non fossero stati obbligati dal buon costume a legarsi subito indissolubilmente?

Per quanto riguarda la mia esperienza, mi è andata bene dai, e se fosse stato un pazzo psicopatico? Forse allora un 5-6 anni di rodaggio prima della scelta fatidica ci stanno tutti, per lo meno arrivi all’altare consapevole della tua scelta. Anzi, forse fin troppo consapevole. Quindi mi viene da pensare al rovescio della medaglia: è per questo che al giorno d’oggi tante coppie non si sposano?…perché già che non lo sopporto più cosa lo sposo a fare? Puro masochismo, lasciamoci almeno uno spiraglio!

In montagna la storia è ben diversa. Si sposano come andassero a raccogliere funghi dopo un alluvione. Ogni maggio esplode la stagione dei matrimoni, con tutto quel che ne deriva poi: addii al celibato e nubilato, battesimi, baby shower ecc..tutto esibito in pubblica piazza ovviamente, che per gli anziani del paese è meglio che vedere 100 cantieri messi insieme all’opera. 

Qualche tempo fa addirittura una ragazzina di 18 anni si è sposata. Quando succedono queste cose non mi trattengo. La prima domanda che mi faccio è: ma che fretta hai?! Goditelo sto mondo, viaggia! La seconda, inevitabile: ma dove li prendono tutti sti soldi? Certo perché qui le cose si fanno in grande, 400 invitati…ma vi siete fatti un mutuo per sposarvi? Ergo, avete le scimmie urlatrici nel cervello?

Ok, adesso sono diventata anche io bigotta, che giudico senza conoscere, è più forte di me. Quello che però non succede è che queste persone qui divorzino o quanto meno è molto difficile. Mi viene quindi da pensare che forse alla fine è meglio aprire il pacco a occhi bendati che scandagliarlo accuratamente in anni di convivenza.

Chissà. L’unico punto fermo è che non c’è una risposta definitiva e universale. Bisogna fare quel che ci si sente di fare con i propri tempi. Può andare bene o male. Però se proprio si è dell’idea forever together NOW io un bel check della fedina penale la farei…

O comunque c’è sempre l’opzione tuffo nel vuoto sul Gran Canyon ;P

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