Chi lavora a contatto con il pubblico…santo subito!

Ah, il contatto con il pubblico. Ogni giorno ti stupisci, rimani affascinato dalla biodiversità umana. Gestisco lo Chalet le marmotte a Limone Piemonte, una baita in alta montagna, e ne vedo di cotte di crude. 

Ho deciso di condividere con voi alcuni episodi dividendoli per ‘figure mitologiche’, eccoli a voi:

L’incredulo in perpetuo:

‘Scusi, per andare al forte centrale, dove devo andare?’

‘Segue la strada davanti a lei a destra e quando arriva in cima alla montagna, al bivio a sinistra!’

‘Ah, grazie!’

Mi giro, faccio qualcos’altro, mi rigiro e….

L’incredulo al tuo collega: ‘Scusi, per andare al forte centrale, dove devo andare?’

Quello che…l’apparenza inganna ma la pignoleria no:

Pulisco un tavolo tra il primo e secondo turno. Un signore si avvicina mentre ancora sto pulendo il tavolo e mi intima….’ehmm, puliamolo bene questo tavolo mi raccomando, siamo clienti!’ Mi giro, lo guardo, è a petto nudo in un ristorante.

Il Giuliacci:

Suona il telefono: ‘buongiorno, scusi che tempo fa lassù?’

‘Fa bello!’ 

‘Ah, perché qua fa brutto!’

(Ora che lo so sto meglio)

Il disattento (parte 1):

‘Come sono le piadine?’

‘Pomodoro e mozzarella o stracchino e rucola’

‘ok, mi dia quella cotto e formaggio!’

(ehm…)

Ill disattento (parte 2):

‘Scusi, il bagno?’

‘Fuori, dritto, sotto la terrazza!’

‘Maaa… devo uscire?’

(Mah, fai tu!)

Il disattento (parte 3):

Allora signore, le ripeto il suo ordine prima di mandarlo in cucina. Lei ha: A, B, C, D, quattro piatti, corretto?’

‘Si!’

‘Mando l’ordine in cucina?’

‘Si!’

Stampo lo scontrino : ‘sono 38,50€’

‘Ma noooooo!’

‘Come scusi?’

‘Eh no, ho preso troppa roba, siamo in due a mangiare!’

(Tanto per la cronaca Il Disattento va a prendere i suoi piatti e ne abbandona uno per la cucina perché ‘avevo ordinato troppo’)

Il disattento al quadrato:

‘Allora, questo è il bicchiere per l’acqua. L’acqua è self-service dal rubinetto qui accanto.’

‘Si, ok. Quindi me la dà lei l’acqua?’

‘No, è self-service!’

‘Ah ok!’

‘Bene. quando invece questo cercapersone suona va a prendere il suo vassoio in fondo al bancone.’

‘Ok. Quindi il cibo me lo porta lei al tavolo?’

‘No. Quando suon….’

‘Ma cos’è questo?’

‘E’ il cercapersone che quando suon…’

‘Aaaaaaaaah! Ma siete avanti!’

(A te, sicuro)

Quello che…non l’ho ancora capito nemmeno io

‘Mi porta un bicchiere di acqua e menta…ma senza menta!’

‘Quindi vuole un bicchiere d’acqua!’

‘Eh no! un bicchiere di acqua e menta ma senza menta!’

Porto un bicchiere di acqua :’va bene?’

‘Aaaaahh buonissima, proprio quello che volevo!’

Quello che…E questa è casa mia, e qui comando iooooo

Il cliente ordina una polenta concia ovvero con fonduta di formaggi. Quando gliela porgo: 

‘Eh no signorina questa non è la polenta concia!’ 

‘Ah no?’ (la nostra specialità è la polenta da 15 anni)

‘No vede, a casa mia la concia si fa con un puntino di sugo rosso nel centro’ (proprio nel centro eh, se no chissà quale altra polenta diventerebbe)

‘Guardi qui si fa così. Fonduta è fonduta, bianca, non rossa!’ 

‘No no…lei mi deve mettere una punta di sugo rosso!’ 

‘Guardi non posso perché quello è proprio un altro piatto, è una polenta mista che non è inclusa nell’offerta dello sciatore a 10€ con acqua e caffè.’ 

‘Eh ma io vengo qui tutta la stagione!’

‘Allora la prossima volta ordina una polenta mista concia e pomodoro’

‘Lei questo non me lo dovrebbe proprio fare’

(Forse era una minaccia, forse no, chissà)

L’approfittatore:

Entra, non risponde al saluto: ‘Dov’è il forte centrale?’

Gli do le indicazioni.

‘E dov’è invece la cima di quella montagna fatta a punta?’ (…..)

Spieghi. Ti chiede l’ubicazione di tutti i forti del Colle di Tenda. Lo vedi titubante. Ti offri di regalargli la tovaglietta con le mappe dei sentieri. Non contento:

‘Mi riempe la borraccia?’

Fatto. ‘Ah, i bagni?’

Glielo spieghi.

‘Arrivederci!’

(Mah speriamo di no se no la prossima volta mi tocca pure donarti il sangue!)

L’esperto culinario:

Gli servo la pasta con zafferano e speck:

‘Scusi, e lo zafferano?’

‘Lo zafferano è già nel sugo della pasta, mescolato insieme!’

‘Eeeeeeeeh no, questo no!’

(Chissà, forse voleva i pistilli di zafferano a pioggia come fosse parmigiano, mah’)

Il cleptomane:

E’ quasi pomeriggio, e vedo mio padre che si alza dal tavolo ed esce di corsa dal ristorante. 

Un signore con un quad si è caricato sul suo mezzo 4 pietre e se ne sta andando. Le pietre erano in un angolo recintato dietro la nostra baita. Erano recintate perché ogni singola pietra della baita è stata raccolta in giro da mio padre, che le raccoglieva da circa 20 anni proprio in previsione della costruzione.

Il signore scavalca il recinto e fa per andarsene. Al che mio padre decide di ripagarlo con la stessa moneta: prende le pietre dal baule aperto del quad e fa per andarsene. Il signore se ne accorge e si arrabbia. Mio padre gli spiega che, se erano recintate, c’era un motivo. Il signore gli risponde: ‘Suvvia, ne ha una montagna intera da prendere!’

Mio padre gli risponde: ‘Esatto, la montagna e le sue pietre stanno aspettando proprio lei!’

To be continued..e questa è una minaccia!

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